2. Convegno
degli educatori visivi in Italia
(Firenze 31 Maggio- 2 Giugno 2003) |
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Visione
&
emozioni
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Presentazioni
Un convegno in cui le relazioni scritte hanno avuto un ruolo importante:
introdurre assolute novità nel panorama italiano, e condividere i
contenuti espressi nei convegni internazionali, da quello di Berlino a quelli
di Parigi e di S. Francisco.
E tuttavia le presentazioni orali hanno fortemente coinvolto le persone
presenti, sia per l'impatto emotivo, che per il contenuto particolarmente
ricco e stimolante. Anche i seminari hanno coinvolto un grosso numero di
persone ad un livello profondo.
Visione e emozioni. Chi ha problemi visivi vorrebbe vedere bene.
Ma il suo subconscio è di tutt'altro parere e può sistematicamente
sabotare ogni miglioramento della vista se è convinto che questo
possa creare situazioni sgradevoli o pericolose. Di qui una serie di resistenze
e di percorsi tortuosi, che portano sofferenza sia nel partecipante che
nell'educatore. Allo stesso modo ci si può inconsciamente abituare
a reprimere le emozioni e la loro espressione. L'affrontare con pazienza
questi temi permette peraltro un grosso guadagno in termini di crescita
personale, di sicurezza e di qualità della vita. E costituisce la
base del recupero della visione naturale.
Questi temi sono particolarmente presenti nei contributi di Pier luigi
Lattuada, Daniela Giovati, Marisa Martinelli. Antonella Adorisio parla del
rapporto tra vedere e essere visti. David Kiesling parla delle difficoltà
ad accettare il metodo Bates, non solo psicologiche ma anche sociali e persino
politiche.
Postura e visione. Gianni Bazzani, colui che ha introdotto in
Italia la posturologia di Bricot (e ne ha tradotto il libro) è stato
tra le vittime illustri: fino all'ultimo ha cercato di raggiungere Firenze,
ma è stato perseguitato dalla cattiva sorte.
Abbiamo riproposto il lavoro di Peter Grunwald sulla postura e sul suo
originale sistema di riflessi corpo/ parti dell'occhio, traducendo totalmente
il testo e presentando una mappa tradotta e graficamente migliore.
Rasterbrille. Gli occhiali stenopeici (con i buchini) avevano
visto l'anno scorso l'uscita del libro di Loredana de Michelis . Come è
noto hanno un ruolo non secondario nel ristabilire la micro motilità
oculare e nel favorire la centralizzazione. A loro è dedicata la
presentazione di Laura Canepa, ma si trovano spunti molto interessanti anche
nella presentazione di Daniela Giovati e in quella di Peter Mansfield, molto
dettagliata sulla "tecnologia" del metodo Bates
Il bilanciamento craniosacrale, cioè la dolcissima manipolazione
delle ossa e membrane del cranio, può produrre in alcuni casi notevoli
miglioramenti della visione: se ne parla sia in una interessante scheda
di Kenneth Frey, che nella presentazione di Lydia Cattani, che descrive
le sue esperienze in prima persona.
Anche Anna Corallo, come Lydia racconta le sue esperienze personali relative
a seri problemi medici degli occhi. E sullo stesso tema viene presentato
uno studio di Grace Halloran e un illuminante saggio di Sem Merideth sul
Cheratocono.
Rosemary Gaddun tocca il tema della risposta simpatica e parasimpatica
e lo collega a quello della consapevolezza e della centratura. Questo
stesso tema è presente nella relazione di Giorgio Ferrario, ma aleggia
o fa da sfondo anche in molte altre relazioni, come quella di Daniela Giovati
e di Pierluigi Lattuada.
Del respiro, ma non solo, parlano le relazioni di Margherita Martani
e Susanne Harpner.
E le tecniche? Maurizio Cagnoli ha presentato il lavoro di Ray
Gottlieb sulla presbiopia; Deborah Banker ha fornito una migliore tecnica
di utilizzo dell'acupressione per la vista, Peter Mansfield ha chiarito
molti punti pratici del metodo Bates; Francine Eisner ci ha regalato una
(lunghissima) lista di medicinali che influiscono (negativamente) sulla
vista (e possono falsare esami oculistici). Bruno Feldman ci ha dimostrato
che anche sui temi più controversi Bates non aveva tutti i torti.
Aileen Whiteford ci insegna a "tenere la contabilità"
della nostra vista.
E finalmente Tonino Casula ci ha deliziato con giochi visivi sorprendenti;
e Giuseppe Urselli ci ha coinvolto nella danza di celebrazione del Tai Ji
Seminari
Pierluigi Lattuada (. A) "La vista e le emozioni".
Giuseppe Urselli (B) Tai Ji per la vista"
Tonino Casula (C) "Due occhi meglio di uno"
Lista delle relazioni
Adorisio Antonella Vedere e essere visti
Banker Deborah Semplici punti di acupressione
Bazzani Gianni, Fin dove arrivano gli occhi
Canepa laura Qualità della vista: qualità della
vita; gli integratori
Se Bates avesse avuto i rasterbrille
Casula Tonino Si impara a vedere come si impara ad andare in bicicletta
Cattani Lydia Visione , rilassamento e meditazione.
Corallo Anna Vi parlo dei miei occhi e un po' di me
Eisner Francine Medicinali che influenzano il sistema visivo
Feldman Bruno Considerazioni storiche sulla teoria dell'accomodazione
Ferrario Giorgio Essere presenti a sé stessi nel miglioramento
della vista
Frey Kennet Il sistema visivo e il bilanciamento craniosacrale
Gaddun Gordon Rosemary Cervello rettiliano, dissociazione e vedere
dall'interno
Giovati Daniela "Ecco il mio segreto: non si vede bene che
con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"(S. Exupery)
Gottlieb Ray Riduzione della presbiopia attraverso gli esercizi
di fusione
Grunwald Peter I riflessi occhio - corpo
Halloran Grace Approccio terapeutico integrato nelle condizioni
mediche degli occhi
Harpner Susanne Il respiro e la sindrome degli occhi secchi
Kiesling David Difficoltà ad accettare il metodo Bates
Lattuada Pierluigi Pensa senza mente, guarda senza occhi
Mandolini Massimo Biofeedback and vision (in inglese)
Mansfield Peter L'approccio della School of Vision Education (Uk)
Case studies (in inglese)
Martani Margherita Esperienze di vivation e la vista
Martinelli Marisa Le resistenze psicologiche al miglioramento
della vista
Merideth Sandra La mia esperienza con il cheratocono
Urselli Giuseppe Chi procede lentamente arriva prima ....e vede
meglio
Whiteford Aileen Il diario come strumento di miglioramento della
vista
Gli atti, con il testo completo delle relazioni, vengono messi in
vendita al pubblico al prezzo di 20,00 euro.
Sono disponibili in rete per i membri dell'Aiev
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