Non dimenticherò mai le sensazioni provate mentre osservavo le variazioni positive della mia vista davanti al tabellone di prova.
Vedere le lettere diventare più nitide, riuscire a riconoscere caratteri sempre più piccoli mi dava istanti di piacere immenso, quasi di estasi.
Fare mezz’oretta di questo esercizio era di per sé bello, ma lontano dalla tabella di prova non vedevo alcun riscontro pratico.

Non facevo in tempo ad alzarmi per andare a sperimentare la mia nuova vista su altre cose che questa svaniva! E mi sembrava comunque di non potere affrontare il mondo senza l’appoggio dei miei occhiali.

Dovevo “svezzarmi”

Sentivo che dovevo liberarmi degli occhiali, come avrei potuto anche solo accorgermi delle eventuali variazioni se avessi continuato a portarli durante il giorno?

Avevo cominciato a toglierli completamente quando ero in casa. Mi resi conto che erano ben pochi i momenti in cui avevo veramente bisogno di una vista nitida stando in un ambiente che conoscevo bene.
Seguitai togliendoli anche all’esterno, quando passeggiavo di giorno fuori casa. Li portavo sempre con me e li tenevo a portata di mano per rassicurarmi. Se volevo una visione nitida dei particolari mettevo i rasterbrille.(occhiali stenopeici)

Volli provare a fare ciò che allora mi sembrava un tabù: guidare.

Cominciai facendomi accompagnare. Tenevo gli occhiali pronti per essere indossati al minimo dubbio.
Scoprii che senza occhiali avevo una migliore percezione di ciò che si muoveva intorno; anche i semafori e i segnali stradali, che temevo di non vedere, si rivelarono un falso problema.
La vera difficoltà furono le scritte, i percorsi che non conoscevo ancora e il buio della sera. Ero ovviamente diventato un guidatore coscienzioso, come appena presa la patente!

Lavorare senza occhiali? E’ davvero possibile?

Fu poi la volta dell’ufficio, non fu facile; continuavo a rimettere gli occhiali alla prima difficoltà, mi sembrava di non trovare le cose sulla scrivania o di stare troppo appiccicato davanti al computer e mi veniva mal di schiena per la tensione. Mi ci volle qualche settimana per abituarmi ma comunque non riuscivo a farne a meno nelle riunioni.
Ero quindi arrivato in breve tempo ad usare gli occhiali, quelli sottograduati da -3,25, solo per guidare la sera e durante le riunioni.

Ad Agosto feci una vacanza di 2 settimane in Egitto; non misi praticamente mai gli occhiali, usavo a volte i rasterbrille come occhiali da sole.
Dopo le vacanze riuscii a superare anche il problema delle riunioni di lavoro e più avanti quello della guida di sera.
Ho 35 anni e da più di un anno non porto più gli occhiali. Ne porto sempre dietro due paia, ma li tengo dentro la loro custodia, nel taschino della mia borsa e nel cruscotto della mia auto.

Cari occhiali, lasciamoci da buoni amici…

Mi è capitato di tirarli fuori solo in rari casi, in dei momenti di “emergenza” (non più di una volta al mese) come nel caso di una retromarcia di sera in una stradina stretta in forte pendenza, nella scelta rapida di una carrozzina tra decine di modelli diversi o nel cercare dall’auto una persona per strada nel caso di un appuntamento.

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