{"id":7632,"date":"2025-09-24T14:07:04","date_gmt":"2025-09-24T12:07:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/?p=7632"},"modified":"2026-09-24T18:40:28","modified_gmt":"2026-09-24T16:40:28","slug":"da-cosa-c-o-nasce-la-miopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/da-cosa-c-o-nasce-la-miopia\/","title":{"rendered":"Da cosa c&#8230;.o nasce la miopia?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Per prima cosa bisogna mettersi d\u2019accordo su cosa \u00e8 la miopia. Tutti d\u2019accordo sul fatto che un miope vede in genere bene o benino da vicino e male o malissimo da lontano. E quasi tutti sono d\u2019accordo che l\u2019occhio di un miope \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 lungo di quello di uno che vede bene (+1 mm = -3 diottrie). Ma gi\u00e0 qui molti dicono che manca lo \u00abspasmo accomodativo\u00bb: nel miope il cristallino (quella lente un po\u2019 dietro l\u2019iride) accomoda, cio\u00e8 si contrae, sempre di pi\u00f9 di quanto dovrebbe. Su questo punto, per esempio, sono d\u2019accordo quasi tutti gli optometristi, ma non la maggior parte degli oculisti (che sono medici).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Per W. H Bates, che pur essendo un oculista si interessava al modo particolare in cui un miope usa gli occhi, la miopia era riconducibile a tre abitudini: il fissare, il cercare di vedere un oggetto tutto insieme (diffusione) e lo sforzo (il cercare di vedere bene a tutti i costi). Per lui le deformazioni strutturali dipendono da questi atteggiamenti, che sono soprattutto mentali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Insieme a Bates altri studiosi hanno osservato che la miopia porta quasi sempre con s\u00e9 anche altre abitudini e altri atteggiamenti: la tendenza a non battere le palpebre, la tendenza a respirare poco, poca mobilit\u00e0 fisica, una certa timidezza e una certa preferenza per attivit\u00e0 intellettuali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Cosa la produce?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Cosa dicono gli oculisti? Vediamo alcune ipotesi, pi\u00f9 o meno ufficiali:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2013 <em>\u00abGli occhi crescono come tutto il corpo solo fino a una certa et\u00e0 (6 anni o gi\u00f9 di l\u00ec). Quelli di un miope non smettono di crescere e si sviluppano nel solo modo possibile, allungandosi. \u00c8 tutta colpa di uno squilibrio ormonale\u00bb.<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2013 <em>\u00abLa pressione endooculare<\/em> <em>(dell\u2019umore acqueo, il liquido compreso tra iride e cristallino) aumenta e fa deformare l\u2019occhio\u00bb.<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2013<em>\u00a0\u00ab\u00c8 la cornea che pu\u00f2 deformarsi parecchio, provocando fino a quattro diottrie di differenza\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Tutte queste spiegazioni non spiegano il perch\u00e9, anche se danno qualche indicazione sul come. Se si insiste a chiedere il perch\u00e9 si ottiene questa risposta:<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 \u00ab\u00c8 ereditaria\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Questa spiegazione \u00e8 stata ridicolizzata da studiosi di altre scienze<strong> (1)<\/strong>, ma \u00e8 ancora quella preferita dalla medicina ufficiale. Se si insiste, magari facendo obiezioni sensate, la risposta definitiva \u00e8:<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 \u00abNon si sa\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Gli optometristi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Gli optometristi, la cui professione nata negli Usa costituisce una lobby molto forte, sostengono che: \u00abLa miopia \u00e8 un tentativo di adattamento. L\u2019occhio umano \u00e8 fatto per cacciare i bisonti nelle grandi pianure e cerca malamente di adattarsi ai nuovissimi compiti di lettura, pc e in generale di lavoro da vicino, che non ha mai conosciuto durante la storia\u00bb. \u00c8 vero che la miopia era sostanzialmente sconosciuta in passato <strong>(2)<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00c8 vero che gi\u00e0 nel \u2019700 e nell\u2019800 si era notato un rapporto tra istruzione e miopia <strong>(3)<\/strong>. E indubbiamente, se si confronta il quasi 90% di miopia presente tra i cinesi colti e urbanizzati di Taiwan con il 18% tra i cinesi soprattutto campagnoli e molto meno alfabetizzati della Cina continentale di ancora una trentina di anni fa\u2019, si pu\u00f2 essere d\u2019accordo. Il meccanismo fisiologico che metterebbe in moto la miopizzazione sarebbe lo <em>\u00abspasmo accomodativo\u00bb<\/em>, cio\u00e8 l\u2019abitudine a contrarre continuamente il cristallino (o meglio, i muscoli ciliari, intorno al cristallino), finisce per diventare un fattore \u00abnormale\u00bb, che non si \u00e8 pi\u00f9 in grado di modificare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Questa posizione, che ha indubbiamente dei meriti, non ha soddisfatto Bates completamente. In particolare, egli sosteneva che il lavoro da vicino non \u00e8 in s\u00e9 dannoso. Lo \u00e8 quando sono presenti: la tensione, il fissare e la mancanza di centralizzazione (il cercare di vedere tutto insieme) come si diceva all\u2019inizio. A riprova di ci\u00f2, proponeva la lettura anche da vicinissimo di lettere piccolissime, che costringe l\u2019occhio a non fissare, a rilassarsi e a centralizzare. Se fatta in modo corretto, provoca anche un miglioramento della visione da lontano!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>E le emozioni?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La bioenergetica ha spesso osservato che una scarica emozionale pu\u00f2 provocare un miglioramento della visione temporaneo, anche dell\u2019ordine di una dozzina di diottrie. Forse, si sono detti i terapisti, all\u2019origine della miopia ci sono dei traumi emotivi:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 la predisposizione alla miopia avverrebbe durante il periodo dell\u2019allattamento. Se questo viene disturbato, particolarmente se viene interrotto il rapporto visivo con gli occhi della madre, si crea un distacco prematuro, che provoca un \u00abritrarsi\u00bb dell\u2019energia del bimbo e una sensazione di essere insufficiente, inadeguato, non all\u2019altezza, non meritevole di amore e approvazione. E se la mamma non guarda il bambino, o se gli occhi della mamma non esprimono amore o se la mamma porta occhiali, il rapporto visivo \u00e8 rotto;<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 la sensazione di non essere all\u2019altezza potrebbe poi venire rafforzata da altre esperienze, come la nascita di un fratellino o la paura di non essere abbastanza bravo a scuola;<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 tutta la vita o quasi potrebbe finire per essere percepita come una specie di esame continuo, in cui ci si sente perennemente insicuri, non all\u2019altezza. Questa predisposizione diventer\u00e0 operante quando ci sia una predominanza del lavoro da vicino, come dicevano gli optometristi. <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ma c\u2019\u00e8 un altro elemento da tenere in considerazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>N\u00e9 fuga, n\u00e9 lotta<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Di fronte a una situazione di stress, a un pericolo vero o solo ritenuto tale, si risponde con due modalit\u00e0 basiche: attaccare o fuggire, a meno che sia la fuga che la lotta siano impossibili. L\u2019istruzione di massa, come noi la conosciamo, mira soprattutto a insegnare a non combattere e non fuggire. In un certo senso la scuola \u00e8 una prigione. Anzi, rispetto a cinquant\u2019anni fa sono spariti tutti gli spazi residui in cui un bambino poteva sperimentare il meccanismo della lotta o fuga: non esiste pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di giocare in strada; sono sparite le \u00abbande\u00bb e tutti i rapporti autonomi di bambini con altri bambini; il gioco diventa sempre pi\u00f9 un momento virtuale. Insomma, i bambini vivono tutta la giornata in una prigione molto pi\u00f9 totalizzante oggi, anche se dorata e confortevole <strong>(4)<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La miopia sarebbe un rispondere allo stress (sentirsi sotto esame) rivolgendo la propria energia verso l\u2019interno, quando la possibilit\u00e0 di \u00abandare fuori\u00bb (lotta o fuga) diventa impraticabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Gli occhiali<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019idea che occhiali e lenti curino la miopia \u00e8 diffusa, ma non reale. Il fatto \u00e8 che se si fanno portare degli occhiali da miopi a degli scimpanz\u00e9 questi diventeranno miopi (Young). Analogamente, se un miope usa da vicino gli stessi occhiali che gli permettono di vedere 10 decimi da lontano, forzer\u00e0 i suoi occhi a diventare pi\u00f9 miopi (ad accomodare ancora di pi\u00f9). Questa \u00e8 un\u2019idea largamente condivisa da molti professionisti. Gli operatori del metodo Bates a loro volta sostengono che gli occhiali:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 educano alla fissit\u00e0 dello sguardo, l\u2019occhio a poco per volta si abitua a non muoversi rispetto al centro della lente (perch\u00e9 \u00e8 li che ha la visione migliore).<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 non esplorando gli oggetti, tender\u00e0 a \u00abdiffondere\u00bb, non centralizzare, cio\u00e8 cercher\u00e0 di vedere anche grossi oggetti egualmente nitidi tutti insieme, il che \u00e8 fisiologicamente impossibile.<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 e pertanto introdurr\u00e0 una tensione costante nell\u2019occhio, uno sforzo che si esprime in tensione dei muscoli extraoculari (il che poi porter\u00e0 a ulteriore allungamento dell\u2019occhio = aumento della miopia).<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>\u2013 gli occhiali provocano la perdita della visione periferica. Da qui, una sostanziale insicurezza nel movimento e un\u2019incapacit\u00e0 di valutare correttamente le distanze e le velocit\u00e0.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>E per uscire dalla miopia?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Il metodo Bates \u00e8 un\u2019educazione a usare gli occhi in modo naturale e costituisce il nocciolo di ogni programma di emancipazione dalla miopia. Lavorare con un insegnante preparato permette di affrontare e risolvere rapidamente molti problemi che appaiono insolubili. Bisogna anche affrontare il tema delle abitudini e dello stile di vita per introdurre attivit\u00e0 e interessi pi\u00f9 naturali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Bisogna anche trovare tattiche e strategie che limitino l\u2019effetto negativo dell\u2019uso degli occhiali <strong>(5)<\/strong>. Pu\u00f2 anche darsi che sia necessario porsi domande un po\u2019 pi\u00f9 profonde sul come e perch\u00e9 si \u00e8 scelto di vedere in quel determinato modo, se cio\u00e8 non sia necessario rivedere alcune convinzioni profonde su noi stessi e sul mondo <strong>(6)<\/strong>. Ci sono psicoterapisti che possono aiutare molto in questa direzione. Ma anche un educatore visivo pu\u00f2 dare suggerimenti utili.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Note:<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>1.<\/strong> Young F. A., Leary G. A., Baldwin W. and West D.C., The Transmission of Refractive Errors within Eskimo Families in \u00abAm I of Optometry and Archives of the Am Academy of Optometry\u00bb, 46(9), pp. 676-685 (Sett. \u201969). In uno studio condotto su un\u2019estesa popolazione di Esquimesi (70.000 persone) venne riscontrata un\u2019incidenza della miopia nulla tra gli anziani, del 2% tra i genitori (semi nomadi e quasi illetterati) e del 58% tra i figli, che seguivano un regolare programma scolastico e avevano uno stile di vita analogo a quello dei ragazzi del resto degli Usa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>2.<\/strong> Giovanni Keplero, nel XVI secolo stava diventando miope e scopr\u00ec di potere vedere meglio utilizzando lenti concave, che esistevano gi\u00e0 da secoli. Gli occhiali per presbiti (lenti convesse) erano stati inventati nel XIII secolo. Come mai nessuno per 4 secoli aveva pensato agli occhiali da miope? Forse perch\u00e9 non c\u2019era richiesta? <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>3.<\/strong> Alla corte del Re Sole era stato notato tra i cortigiani un certo grado di miopia, mentre i nobili \u00abcampagnoli\u00bb non ne soffrivano. In un rapporto alla Royal Society of London, nel 1813, James Ware annotava che gli ufficiali della guardia della Regina (alfabetizzati) erano spesso miopi, mentre tra i soldati semplici (illetterati) la miopia non risultava in pi\u00f9 di 6 casi su oltre 10.000 effettivi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>4.<\/strong> I cortigiani del re di Francia erano proprio in questa condizione. Vivevano un\u2019esistenza dorata, ma non erano liberi di muoversi e gli era naturalmente impedito di combattere. D\u2019altro canto, \u00e8 risaputo che la miopia costituisce una vera e propria \u00abmalattia professionale\u00bb di chi sconta lunghe pene di detenzione in prigione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>5.<\/strong> Ci sono molte pi\u00f9 possibilit\u00e0 di quanto si pensi: molte attivit\u00e0 non hanno bisogno di un\u2019elevata nitidezza per essere svolte. In molte i rasterbrille, gli occhiali stenopeici, possono sostituire vantaggiosamente le lenti normali. E cos\u00ec via.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>6.<\/strong> Tutti coloro che hanno problemi visivi apparentemente desiderano vederci bene pi\u00f9 di ogni altra cosa. Eppure, un meccanismo ben conosciuto dagli insegnanti del metodo Bates \u00e8 che proprio quando un cliente riesce a migliorare in modo consistente la propria vista, comincia a manifestare ogni tipo di resistenze e difficolt\u00e0. Si direbbe che esista una parte inconscia, convinta che vedere stabilmente chiaro possa essere sgradevole o doloroso.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2022 <strong><a href=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/events\/mallorca\/\">Visione naturale a Maiorca con Maurizio Cagnoli<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/08\/Mallorka.jpg\" alt=\"Visione naturale a Maiorca con Maurizio Cagnoli\" width=\"100\" height=\"56\" \/><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">A Maiorca. \u00abApriamo gli occhi\u00bb e vediamo meglio, gi\u00e0 durante il workshop. Abbandoniamo le abitudini visive negative e adottiamo semplicemente quelle positive. <b>17 Ottobre 2026 &#8211; 18 Ottobre 2026<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2022 <strong><a href=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/events\/vista-consapevole-ottobre26\/\">Vista Consapevole 24,25 ottobre on line con Maurizio Cagnoli<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/04\/Maurizio-cerque-aggiusta.jpeg\" alt=\"Vista Consapevole 24,25 ottobre on line con Maurizio Cagnoli\" width=\"100\" height=\"66\" \/><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">Vista Consapevole \u2013 on line. 24,25 ottobre. Con Maurizio Cagnoli per una visione pi\u00f9 chiara, fluida, senza sforzo e senza occhiali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2022 <strong><a href=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/events\/educatori-visivi-2026-27\/\">Scuola di Formazione per Educatori Visivi 2026-27<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-14-alle-17.00.17.jpg\" alt=\"Scuola di Formazione per Educatori Visivi 2026-27\" width=\"100\" height=\"57\" \/><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019obbiettivo del corso professionale di un anno \u00e8 di fornire le basi teoriche e sopratutto pratiche per potere trasformare la propria visione ed aiutare altri. <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><b>30 novembre 2026 &#8211; 13 giugno 2027. Iscrizioni aperte<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Squilibrio ormonale? O pressione intraoculare? Oppure \u00e8 solo questione di ereditariet\u00e0? Se non sappiamo come e perch\u00e9 si produce, come possiamo combatterla?<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7638,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","iawp_total_views":131,"footnotes":"","tve_updated_post":"","tve_custom_css":"","tve_user_custom_css":"","tve_globals":{},"tcb2_ready":0,"tcb_editor_enabled":0,"tve_landing_page":"","_tve_header":"","_tve_footer":""},"categories":[1,87,55,47],"tags":[],"class_list":["post-7632","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-documentazione","category-home-1-it","category-home-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7632"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8980,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7632\/revisions\/8980"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}