{"id":8647,"date":"2026-06-24T16:19:50","date_gmt":"2026-06-24T14:19:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/?p=8647"},"modified":"2026-09-24T18:39:58","modified_gmt":"2026-09-24T16:39:58","slug":"fuori-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/fuori-fuoco\/","title":{"rendered":"Fuori fuoco. La colorazione emotiva dello sguardo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Ogni cosa che facciamo si connota per la \u201ccolorazione emotiva\u201d che gli attribuiamo. Esiste un atteggiamento emotivo di fondo, quando ci apprestiamo a guardare qualcosa, che \u00e8 diverso in ognuno di noi e varia anche in base alla natura del compito che stiamo svolgendo. Per molti guardare \u00e8 un dovere legato al capire e non c\u2019\u00e8 nulla d\u2019interessante nella semplice contemplazione di una forma o di un colore. Per altri, guardare \u00e8 un po\u2019 specchiarsi e cercare di percepire interiormente le sensazioni suscitate dall\u2019osservazione esterna, anche quando si tratta di leggere un\u2019indicazione stradale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Vederci bene sempre! Cio\u00e8, <em>perlopi\u00f9<\/em>, magari <em>il meno possibile<\/em>\u2026<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Nel corso degli anni mi \u00e8 capitato di notare molti comportamenti bizzarri legati al problema visivo e mi fa sempre un certo effetto sentirmi dire da qualcuno: \u201cHo 3 diottrie in un occhio e 4 nell\u2019altro\u201d. Immagino queste diottrie che mi spiano maligne dal buco dell\u2019iride del mio interlocutore. Quando cerco di farmi tradurre la frase, scopro quasi sempre che il fortunato proprietario pensa di essere in difetto permanente di qualcosa e che la diottria esprima esattamente la gravit\u00e0 della sua mancanza. Subito dopo pu\u00f2 dichiarare serenamente che ci sono momenti in cui vede peggio e altri in cui vede meglio, e che i momenti in cui vede peggio sono sempre quelli di tensione, paura, rabbia e stanchezza, mentre quelli in cui vede meglio sono i momenti di rilassamento e di benessere.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">In questo caso \u00e8 interessante osservare come la persona sappia che il suo difetto visivo \u00e8 variabile, ma al tempo stesso possa essere convinta che si tratti di un fenomeno fisso e misurabile: miracoli della cultura medicalizzata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Un altro fenomeno singolare si manifesta quando dico a un cliente nuovo e pieno di buoni propositi che se vuole vederci meglio pu\u00f2 senz\u2019altro riuscirci, ma dovr\u00e0 accettare il fatto di vedere bene tutto, anche le cose che non vorrebbe vedere. Invece di chiedermi di quali cose sto vaneggiando, a quel punto il paziente smette di respirare e mi fissa incerto: per alcune persone che ci vedono male questa \u00e8 una vera minaccia.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Sembrerebbe ovvio che se non voglio vedere una cosa guardo altrove, oppure me ne vado, o chiudo gli occhi, ma non \u00e8 cos\u00ec: in molti casi siamo costretti a guardare, anche quando vorremmo fuggire. Un genitore che ti sgrida e ti fissa minacciosamente negli occhi; un capo che ti sta imponendo delle mansioni odiose; un figlio che pretende attenzione anche quando hai da fare, una persona cara che ti sta dicendo cose che non vorresti mai sentire. Un testo da studiare, che continua a passare davanti agli occhi senza lasciare traccia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Sembra che una vista difettosa sia uno dei tanti trucchi che l\u2019inconscio mette in atto ai fini di consentire a una persona di sottrarsi a una situazione difficile. Una valvola di sfogo come un\u2019altra e che in certi casi utilizza la tonicit\u00e0 eccessiva o insufficiente dei muscoli oculari, piuttosto che la rigidit\u00e0 del collo o il bruciore di stomaco.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Da pi\u00f9 parti del sapere giunge la stessa teoria: il disagio pu\u00f2 tradursi in termini di alterata tonicit\u00e0 muscolare e di blocco funzionale. Le emozioni non vissute si cristallizzano da qualche parte nel corpo, alterandone il funzionamento, a volte soltanto momentaneamente, altre in modo pi\u00f9 costante.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Le cose difficili da affrontare possono essere tante: quelle brutte, per esempio, quelle cattive, quelle che ci fanno paura o ci fanno soffrire; ma anche quelle troppo complesse, quelle che bisogna comprendere ad ogni costo, <strong><em>sforzandosi<\/em><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\"><strong>A scuola, per esempio\u2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Personalmente ritengo che molti problemi visivi che si palesano nei primi anni di scuola siano strettamente legati all\u2019apprendimento della lettura e della scrittura, sforzo di tipo intellettuale per il quale alcuni bambini, indipendentemente dall\u2019intelligenza, non sono maturi. Questi bambini si ritrovano a dover passare da un mondo prevalentemente basato sul \u201cfare\u201c a uno dove l\u2019attivit\u00e0 fisica va repressa a favore del \u201cragionare\u201d, compito che presuppone la capacit\u00e0 di agire sulle dinamiche interne piuttosto che su quelle esterne. Non sapendo bene come usare uno strumento molto potente, ma dai comandi ancora sconosciuti, come il ragionamento, questi bambini si sottopongono a sforzi intensi e mal diretti, che si traducono in tensioni muscolari di vario genere.\u00a0\u00a0 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Molti di loro ci vedono comunque perfettamente a patto di non dovere svolgere attivit\u00e0 per le quali vengono valutati e che richiedono sforzo intellettivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Leggere non \u00e8 soltanto vedere, e una lettera non \u00e8 solo un insieme di tratti: \u00e8 un oggetto a sole due dimensioni che non si pu\u00f2 toccare, ma di cui bisogna capire la valenza simbolica rischiando di sbagliare. Cinque lettere non sono 5 mele, formano un significato che non ha niente a che vedere con le lettere in s\u00e9 e che va intuito tramite una conoscenza a priori: \u00e8 nel concentrarsi sul <em>significato<\/em> dell&#8217;immagine che la vista si sfuoca.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">In questo senso ritengo che le attivit\u00e0 intellettuali siano responsabili di una gran parte dei problemi visivi, ma non perch\u00e9 la lettura metta sotto sforzo il meccanismo di messa a fuoco: piuttosto la comprensione di cosa si sta leggendo mette sotto sforzo la mente, e la concentrazione intensa, unita alla paura di sbagliare, si traducono in un blocco del meccanismo visivo che, una volta instauratosi, pu\u00f2 permanere nel tempo come abitudine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Provate a osservare un oggetto o una frase scritta: ora concentratevi su un\u2019operazione mentale, cio\u00e8 contate all\u2019indietro sottraendo sette da cento fino ad arrivare a zero (100 \u2013 93 \u2013 86- etc.). La vostra vista rimane costante? Oppure nei momenti di maggiore concentrazione sul calcolo cessa di essere proiettata all\u2019esterno ed \u00e8 come se la volgeste all\u2019interno di voi stessi?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\"><strong>Nessuno pu\u00f2 ragionare e mettere a fuoco contemporaneamente<\/strong>, <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Sono due azioni che impegnano molto il cervello e che devono essere coordinate in fasi successive: prima si osserva, poi si deduce e si ragiona in base all\u2019immagine memorizzata. Pu\u00f2 sembrare strano ma non possiamo osservare un orologio e cercare contemporaneamente di capire che ora \u00e8: prima dobbiamo mettere passivamente a fuoco l\u2019orologio e memorizzare i dati visivi che questo mostra; subito dopo interpreteremo questi dati attribuendo ad essi un significato. Le due azioni devono essere eseguite in successione corretta e sono separate da una frazione di secondo, ma se le invertiamo, tentando un\u2019interpretazione del dato prima di averlo raccolto e memorizzato, ecco che iniziano i problemi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Senza pretesa di certezza, credo che questo errore nel processo percettivo sia alla base di molti \u201cdifetti\u201d sia visivi che scolastici dei bambini. In molti casi un bambino inizia ad avere problemi visivi quando le lezioni a scuola si fanno pi\u00f9 difficili o lui sta attraversando un momento in cui si \u00e8 accorto che certe cose sono \u201csfuggite al suo controllo\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\"><strong>Scuola, \u201cmaestra di vita\u201d?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">In generale, per\u00f2, c\u2019\u00e8 una situazione che facilmente induce anche i pi\u00f9 abili a commettere errori di raccolta ed elaborazione dei dati, ed \u00e8 la tensione emotiva: i momenti di disagio, di aspettativa da parte degli altri e di competizione, possono \u201cmandare in tilt\u201d le attivit\u00e0 di coordinazione del ragionamento delle persone, soprattutto se queste stanno attraversando un momento gi\u00e0 impegnativo e difficile sotto altri punti di vista. Un esempio potrebbe essere la seguente interrogazione scolastica: a uno studente, improvvisamente messo al centro dell\u2019attenzione di tutta la classe e quindi in soggezione, viene chiesto di risolvere la seguente equazione scritta sulla lavagna: X+Y=Z (x=5) (z=9). Lo studente deve riuscire a mettere a fuoco il dato (cosa che deve essere fatta in sequenza, un pezzo per volta: non \u00e8 possibile mettere a fuoco tutta l\u2019equazione contemporaneamente), deve far scorrere gli occhi avanti e indietro lungo la sequenza di segni, deve memorizzarla, poi deve interrompere l\u2019attivit\u00e0 di focalizzazione, compiere un ragionamento matematico, rimettere a fuoco l\u2019equazione, controllare la sua ipotesi (spostando gli occhi avanti e indietro lungo la sequenza) e infine rispondere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">S\u00ec, questa \u00e8 la descrizione (veloce) di soltanto alcune delle operazioni che un cervello deve compiere in pochi attimi, di fronte a un compito tutto sommato semplice.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Questo avviene mentre l\u2019insegnante aspetta e osserva lo studente, che si ritrova met\u00e0 del cervello impegnata a valutare le conseguenze di un suo eventuale sbaglio e della figuraccia che sta rischiando.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Data la situazione di disagio, \u00e8 probabile che lo studente cerchi di trovare una soluzione il pi\u00f9 presto possibile e tenti di mettere a fuoco tutto contemporaneamente, entrando in uno stato di immobilit\u00e0 visiva. Oppure che cerchi di \u201cindovinare\u201d prima ancora di essersi dato il tempo di vedere e di capire. In queste condizioni, \u00e8 molto probabile che la sua capacit\u00e0 di messa a fuoco fallisca e lui veda tutto annebbiato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Loredana de Michelis<\/strong> \u00e8 psicologa, autrice ed educatrice visiva, esperta di metodo Bates<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2022 <strong><a href=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/events\/mallorca\/\">Visione naturale a Maiorca con Maurizio Cagnoli<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/08\/Mallorka.jpg\" alt=\"Visione naturale a Maiorca con Maurizio Cagnoli\" width=\"100\" height=\"56\" \/><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">A Maiorca. \u00abApriamo gli occhi\u00bb e vediamo meglio, gi\u00e0 durante il workshop. Abbandoniamo le abitudini visive negative e adottiamo semplicemente quelle positive. <b>17 Ottobre 2026 &#8211; 18 Ottobre 2026<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2022 <strong><a href=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/events\/vista-consapevole-ottobre26\/\">Vista Consapevole 24,25 ottobre on line con Maurizio Cagnoli<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/04\/Maurizio-cerque-aggiusta.jpeg\" alt=\"Vista Consapevole 24,25 ottobre on line con Maurizio Cagnoli\" width=\"100\" height=\"66\" \/><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">Vista Consapevole \u2013 on line. 24,25 ottobre. Con Maurizio Cagnoli per una visione pi\u00f9 chiara, fluida, senza sforzo e senza occhiali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">\u2022 <strong><a href=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/events\/educatori-visivi-2026-27\/\">Scuola di Formazione per Educatori Visivi 2026-27<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-100x100 size-100x100 wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-14-alle-17.00.17.jpg\" alt=\"Scuola di Formazione per Educatori Visivi 2026-27\" width=\"100\" height=\"57\" \/><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019obbiettivo del corso professionale di un anno \u00e8 di fornire le basi teoriche e sopratutto pratiche per potere trasformare la propria visione ed aiutare altri. <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><b>30 novembre 2026 &#8211; 13 giugno 2027. Iscrizioni aperte<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per molti guardare significa com-prendere senza perdere tempo con forme e colori. Per altri, guardare \u00e8 rispecchiarsi, percepire interiormente sensazioni <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8648,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","iawp_total_views":58,"footnotes":"","tve_updated_post":"","tve_custom_css":"","tve_user_custom_css":"","tve_globals":{},"tcb2_ready":0,"tcb_editor_enabled":0,"tve_landing_page":"","_tve_header":"","_tve_footer":""},"categories":[1,63],"tags":[],"class_list":["post-8647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-home-2-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8647"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8977,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8647\/revisions\/8977"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodobates.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}