Uscire dalla bolla o ritirarci dentro?

Come miopi, ipermetropi e astigmatici si rapportano con il mondo.

estratto da un articolo di Martin Brofman  Per la versione completa clicca qui

 

Cominciamo con la miopia

Immaginando di essere circondati da una bolla di energia (il nostro filtro percettivo) i miopi sono più concentrati su quello che è dentro alla bolla, preoccupandosene e ignorando ciò che sta fuori. L’energia e l’attenzione si muovono verso l’interno. Le cose vengono avvicinate al massimo per dare una sensazione di rassicurazione. Ciò che si vuole o si prova viene sperimentato come più importante di ciò che vogliono o provano gli altri. L’IO è più importante del TU e NOI non include TU.
La timidezza e il senso della privacy possono dominare. Il pensiero è centrato sul futuro e dominato dalla paura e dalla incertezza. Questo impedisce alla persona di essere nel qui e adesso.

Gli ipermetropi invece

vedono meglio quello che è lontano. L’attenzione è su quello che é fuori dalla bolla. L’ energia si muove in fuori cercando, tenendo lontano o affrontando quello che è lontano.
La volontà e le sensazioni altrui sono sperimentate come più importanti delle proprie.
TU è più importante di IO, e NOI non include veramente IO..
Gli è difficile ritirarsi in sé, e dare attenzione a sé stesso. Da molta più importanza alla propria immagine (che è “fuori”) che alla propria essenza.
L’attenzione è sul passato, con rabbia e senso di non avere fatto le scelte giuste. Gli è difficile essere nel presente.

Con l’astigmatismo è distorto il bulbo oculare.

Domina l’incertezza su ciò che si vuole o si sente, a seconda che sia coinvolto l’occhio destro o quello sinistro (in persone destre; nei mancini il rapporto è al contrario).
Una persona non accetta ciò che vuole o sente, perché lo ritiene inappropriato, e cerca di convincersi di volere o sentire la “cosa giusta”.

Riequilibrare la propria energia. Si può?

Possiamo liberarci di abitudini percettive e schemi di comportamento che sappiamo essere distorti attraverso il desiderio sincero di vedere le cose come sono.
La nostra bolla di energia è come un filtro che ci permette di percepire solo ciò che siamo abituati a percepire e che si accorda con i nostri condizionamenti, i nostri pregiudizi e le nostre convinzioni radicate. Ciò che deve essere scaricato è la carica emotiva che distorce le nostre percezioni.

Miopia

Quando le emozioni di paura, rabbia e confusione sono represse, come nel caso di miopi, ipermetropi e astigmatici, la nostra bolla è distorta, ma la distorsione non viene percepita. La persona si identifica con il punto di vista distorto e crede che questo rappresenti la realtà. Ma questo può essere cambiato scegliendo consapevolmente di cambiare la direzione della propria energia
I miopi possono “uscire”, decidendo di volere aumentare la loro “visibilità”, scegliendo di avere fiducia che andrà tutto bene. Possono allenarsi a vedersi “attraverso gli occhi dell’altro”. Questo gli permetterà di “ampliare le proprie vedute” e scegliere possibilità più vantaggiose.

E’ importante trattare l’altro come si vorrebbe essere trattati, se si fosse al loro posto.
Si deve spostare l’accento dai pericoli percepiti o immaginati e avere fiducia che, quando ci si permette di essere noi stessi e di fare ciò che veramente desideriamo, avvengono cose meravigliose.

E notare che questo è vero anche per le altre persone del proprio ambiente, che è un bene per tutti imparare ad essere se stessi.
TU è in realtà un altro IO, ugualmente importante. E NOI è un insieme di IO, diversi tra loro, ma con lo stesso valore.

Ipermetropi

possono imparare a dare a sé la stessa considerazione che danno ad altri..
Possono accettare di ricevere senza sensi di colpa, non di prendere, ma di ricevere, esprimendo desideri e sensazioni, e ricevere ciò che viene.
Ricevendo non c’è bisogno né di schernirsi, né di ricambiare, ma semplicemente di dire un grazie con accettazione incondizionata.
Accettando cose, ma anche idee, persone; permettendo loro di avvicinarsi, invece di tenerli lontani.
L’immagine è importante, ma la gente apprezza soprattutto l’onestà e l’espressione sincera di chi siamo veramente.

Un astigmatico

dovrebbe chiedersi “cosa voglio veramente?, Cosa sento veramente in questo momento?” “Se smetto di volere quello che dovrei volere, che cosa voglio?” “Se smetto di vivere per essere all’altezza di quello che gli altri si aspettano da me, chi sono io?”
Provare se è vero che l’ambiente non accetta la vera espressione di noi stessi, o se è un timore immotivato. (Se davvero l’ambiente è ostile e costrittivo, si può modificare la propria vita, migrando ad un ambiente diverso.)

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