Cosa c’è dietro agli occhi?

Il cervello! Certo, è principalmente con il cervello che si vede. Ma non basta: dietro agli occhi c’è… il corpo! E questo è qualcosa che ci si dimentica spesso, particolarmente chi ha problemi di vista. Chi è miope si è allenato a non sentire le sensazioni che provengono dal corpo (e beninteso anche dagli occhi).

Le ragioni sono molteplici, ma si possono comunque riassumere nel non volere essere qui, ovvero escludere o limitare sensazioni che vengono dal corpo, rifugiandosi invece nel pensiero (che sembra essere un luogo più “sicuro”).
 Ma i nostri sensi, compreso le sensazioni propriocettive del corpo, sono l’unico modo per essere presenti nel qui e adesso.

Come si fa a non esserci?

Questi sono gli atteggiamenti più comuni che si mettono in atto:

  • blocco del respiro
  • assenza di battito delle palpebre e sguardo fisso
  • mascella contratta
  • assenza di espressione (o espressione “preoccupata”)
  • assenza o limitazione del movimento di spalle, bacino, reni
  • ginocchia invariabilmente bloccate all’indietro
  • assenza di radicamento e di movimento dei piedi

Ma guarda! Proprio quello che TUTTI fanno quando guardano un ottotipo (tabella di prova della vista).

Per vedere bene dobbiamo tornare ad “abitare” nel nostro corpo.

Dobbiamo tornare a sentirlo e dobbiamo smontare le rigidità che abbiamo accumulato proprio con lo scopo di non percepirlo. Meir Schneider insiste molto sulla necessità di muovere tutti i muscoli del corpo, di fare automassaggio, di provare movimenti sempre nuovi, di uscire dalla sedentarietà.

Le oscillazioni ampie sono una sfida

Sono una sfida e un banco di prova. Si potrebbe quasi dire che, fino a che non le si pratica a regola d’arte e… provando piacere nel farle (!) non si è ancora davvero imboccato il sentiero della Visione Naturale e del metodo Bates. Proprio perché sono essenzialmente un esercizio di relax e di presenza: le due cose che chi ha problemi di vista cerca di evitare.

Accetti la sfida?

  • Il movimento deve essere mooolto lento e gli occhi devono scorrere insieme alla testa, accarezzando TUTTO quello che passa davanti agli occhi: il 99% delle persone con problemi di vista cerca di NON FARLO. Per esempio guarderanno il pavimento, oppure faranno grossi salti con gli occhi, come aggrappandosi a poche cose con lo sguardo; oppure andranno tanto veloci da rendere tutto indistinto (e faranno comunque grossi salti). E’ necessario fare lavoro preparatorio, usando un dito o il separatore dei campi visivi o l’Unicorno (vedi su www.naturalvision.it).
  • Il corpo deve torcersi in modo dolce e armonico, e per farlo si deve spostare il peso sul piede verso cui si sta girando. Invariabilmente tutti coloro che hanno problemi di vista cercano di non muovere il bacino e quindi allargano le gambe e mantengono il peso al centro, tra i due piedi. Per la stessa ragione cercheranno di tenere le ginocchia rigide, senza accompagnare il movimento. E’ necessario ricordare loro che è una “danza” e che devono potere sollevare il tallone del piede su cui non cade il peso del corpo.
  • Si deve respirare. Soprattutto espirare completamente. Il blocco dell’espirazione blocca il diaframma e mette in moto un senso di nausea, che a sua volta la mente interpreta come un sintomo di vertigini (favorito dal fatto che manca la famigliare sensazione di controllo prodotta dal fissare).

Come i dervisci…

Le oscillazioni ampie possono diventare una meditazione, una danza lenta che coinvolge tutto il corpo, gli occhi, la mente e lo spirito. Questa è l’esperienza di molti praticanti del metodo Bates che hanno scoperto il piacere e la centratura di questo esercizio.

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